7 agosto - Coira

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GrEccomi giunto all'ultima tappa di questo mio viaggio alla scoperta dei 26 Cantoni svizzeri.

Coira, capitale dei Grigioni, il Cantone più vasto della Svizzera, è definita un luogo dalle mille sfaccettature. Prima di tutto è la "città del palato"; essendo una delle più antiche città elvetiche Coira conosce e mantiene le specialità culinarie di un tempo. In tutta la città è possibile gustare piatti tipici che hanno fatto la storia di un intero Paese. In secondo luogo è definita la "città della cultura", in quanto ospita i tre maggiori musei dei Grigioni: il Museo retico, dedicato alla storia dei Grigioni, il Museo d'arte e il museo naturale nel quale è possibile ammirare una vasta collezione di fauna della zona ma anche fossili e minerali. Teatri ed eventi puntuali completano l'offerta culturale della cittadina (da segnalare la "Festa di Coira" che ospita concerti in tutta la città durante i quali la popolazione triplica). Ma Coira è pure un paradiso commerciale che si situa tra Zurigo e Milano proponendo negozi di grandi marche accostati a più di 500 commerci locali.

Una città è, in genere, fatta per lo più di asfalto e cemento. Coira no. Una buona metà del comprensorio urbano è infatti composta di boschi. Prati, boschi, fiumi e montagne, piste da sci e sentieri da percorrere in bicicletta. Coira offre praticamente ogni sorta di paesaggio per accontentare i gusti di titti.

Il percorso turistico nella città vecchia mi porta a scoprire strade, monumenti e fontane che hanno caratterizzato la storia della città.

I vecchi palazzi e le ville signorili sono ormai diventate le sedi delle principali banche della zona e la sede amministrativa della Ferrovia Retica.

Il Castello vescovile e la Cattedrale dominano la città vecchia e la piazza dedicata a San Martino. Le torri, anticamente utilizzate quali porte della città, completano il complesso dell'antica fortificazione.

Coira rimane comunque una piccola città nella quale è veramente piacevole passeggiare (il centro storico è completamente diventato zona pedonale).

Tra Coira e Trimmis si trova il Fürstenwald, zona di svago ma anche luogo di miti e saghe. Nel cuore di questa foresta, alle pendici del Montalin, si trova lo Scaläratobel e li, talvolta, si può sentire un terribile frastuono. La leggenda dice che si tratta delle anime dei borgomastri, consiglieri e cittadini della città che cercano riposo. In particolare la notte è meglio essere cauti poiché questi fantasmi scendono fino al Reno per abbeverare i cavalli.

Per gli amanti dell'altura, non molto lontano dalla stazione FFS, è possibile prendere una teleferica che sale fino al Dreibündenstein, luogo dal quale si gode una meravigliosa vista panoramica sulle valli e le alpi e punto di partenza per numerose gite in montagna e piste ciclabili.

Da segnalare pure la linea ferroviaria che porta ad Arosa, nota località di villeggiatura che sorge a più di mille metri sopra Coira.

Cosa fare a Coira

  • Prima di tutto consiglio di fare la visita della città vecchia. Non esiste un percorso preciso ma la visita completa richiede circa un'oretta. Arrivati alla Torre della resistenza vescovile (quella accanto alla Cattedrale), concedetevi una piccola deviazione per salire sulla collina a fare qualche foto panoramica.
  • Visita ai musei (in particolare al Museo Retico). La mostra proposta è molto interessante ed è accompagnata da una serie di attività per permettere anche ai bambini di scoprire i segreti della zona.
  • Visita al meraviglioso parco attorno alla sede amministrativa della Ferrovia Retica.
  • Caccia al tesoro nella città vecchia alla ricerca della statua di Allien, realizzata da H. R. Gigger. A Coira è pure presente un bar in puro stile giggeriano ma esso si trova verso i centri commerciali alla periferia della città.
  • Per gli amanti della lingua romancia, una visita alla "Lia Rumantscha", la casa editrice che pubblica libri e riviste in romancio, è quasi d'obbligo. Pricipalmente si tratta di un negozio che propone libri e giochi nella 4 lingua della Svizzera (o meglio, nei cinque dialetti che ne compongono la lingua).
  • Escursione in montagna partendo dal Dreibündenstein.

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